“TRA I FONDALI DEL CUORE”: LE POESIE DI AMELIA BLANCO DIVENTANO MEMORIA, CULTURA E IMPEGNO SOCIALE

Presentazione del libro Tra i fondali del cuore di Amelia Blanco

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Lo scorso 13 maggio 2026, nella sala conferenze del Gruppo Pellicola, si è svolta la presentazione del libro “Tra i fondali del cuore”, raccolta poetica di Amelia Blanco che segna un momento di profonda intensità umana e culturale per l’intera comunità altamurana. L’evento ha unito il ricordo di una figura molto amata a una riflessione attuale e necessaria sul tema della violenza contro le donne, confermando ancora una volta il ruolo del Gruppo Pellicola come realtà attenta non solo all’impresa, ma anche al territorio, alla cultura e alle questioni sociali.

Il volume rappresenta il terzo libro di Amelia Blanco, ma il primo a essere pubblicato dopo la sua morte, per volontà del marito Giuseppe Pellicola. Un gesto nato dal desiderio di custodire e tramandare l’eredità poetica della moglie, scomparsa l’8 Dicembre 2022, dando voce a scritti inediti che la stessa autrice avrebbe voluto pubblicare, ma che non riuscì a consegnare alle stampe a causa delle sue condizioni di salute che l’hanno accompagnata negli ultimi anni della sua vita.

Introduzione dell’evento: presentazione del libro “Tra i fondali del cuore”

Presentazione del libro "Tra i fondali del cuore"
Un momento dell’evento

Ad aprire la serata è stato Michele Cannito, editore de La Nuova Murgia e amico di Amelia Blanco, che ha introdotto l’incontro e moderato gli interventi dei relatori. Sono seguiti i saluti istituzionali del Sindaco di Altamura Vitantonio Petronella, dell’Assessore alla Cultura Alessandro Ragone e del Presidente di Confimi Cultura Bari BAT Francesco Degennaro, a testimonianza della rilevanza pubblica e culturale dell’iniziativa.

Nel cuore della presentazione sono intervenuti Padre Giacomo Paris, Rettore del Santuario del Buoncammino di Altamura e autore della prefazione del libro, e il Cav. Giuseppe Pellicola, che ha condiviso con grande emozione il percorso che lo ha portato a raccogliere e pubblicare le poesie inedite della moglie. Un intervento breve, ma particolarmente sentito, nel quale il fondatore di Molitecnica Sud ha restituito al pubblico il senso più autentico dell’opera: non soltanto un omaggio alla memoria di Amelia Blanco, ma anche la prosecuzione concreta della sua sensibilità artistica e spirituale.

Il libro raccoglie 75 poesie e si inserisce nel solco dei precedenti lavori dell’autrice, donna di profonda fede e forte religiosità. Non a caso, anche questa pubblicazione conserva un’importante dimensione solidale: tutti i proventi delle vendite saranno devoluti alle chiese e al Santuario della città di Altamura, proseguendo idealmente quanto Amelia Blanco aveva già voluto fare in vita con i suoi primi due libri.

Seconda parte dell’evento: lotta alla violenza contro le donne

Presentazione del libro Tra i fondali del cuore
Carlo Pellicola (a sinistra) e Michele Cannito (a destra)

La seconda parte dell’evento ha assunto un tono di forte impegno civile, affrontando il tema della lotta alla violenza contro le donne. A introdurre questa riflessione sono stati due momenti artistici: la presentazione del dipinto “Quella”, realizzato da Giosafat Pellicola, e la proiezione del cortometraggio Nadia, diretto dal giovane regista Federico Cornacchia. L’opera pittorica ha restituito, in forma visiva, la sofferenza e il senso di impotenza di una donna vittima di violenza, mentre il corto ha accompagnato il pubblico nella storia di una donna prigioniera di un matrimonio conflittuale che, attraverso l’incontro con il vicino, vive una giornata capace di restituirle il respiro della libertà.

Dopo il linguaggio dell’arte e del cinema, il confronto si è spostato su un piano concreto e multidisciplinare grazie agli interventi di tre professioniste impegnate, ciascuna nel proprio ambito, nella lettura di una problematica complessa e urgente. Sono intervenute Agnese Capurso, psicologa clinica dello sviluppo e delle relazioni, Chiara Marvulli, avvocato civilista, e Valeria Ippolito, dottoressa di medicina generale, offrendo al pubblico punti di vista complementari sul fenomeno della violenza di genere, da quello psicologico a quello legale, fino a quello sanitario.

A rendere ancora più significativa la serata è stato il dialogo finale con il pubblico, che ha arricchito l’incontro con domande, riflessioni e contributi spontanei. Ne è nato uno scambio partecipato e costruttivo, capace di trasformare la presentazione di un libro in un momento autentico di comunità, ascolto e consapevolezza.

Conclusione

Quello ospitato dal Gruppo Pellicola non è stato soltanto un appuntamento letterario, ma la conferma di un percorso più ampio. La sala conferenze dell’azienda, nel cuore dell’opificio di Contrada Torre La Macchia, si sta infatti affermando sempre più come uno spazio aperto al territorio, un luogo in cui impresa e cultura si incontrano per dare vita a conferenze, momenti di approfondimento, iniziative sociali e appuntamenti dedicati alla crescita collettiva. Un modello che richiama, per sensibilità e visione, un’idea di impresa capace di produrre valore anche oltre la dimensione economica.

Con questa iniziativa, il Gruppo Pellicola rinnova dunque la propria identità di impresa radicata nella comunità e attenta all’emancipazione culturale del territorio. La presentazione di “Tra i fondali del cuore” ha saputo tenere insieme memoria privata e responsabilità pubblica, poesia e impegno civile, spiritualità e confronto sociale: un intreccio raro e prezioso, che restituisce pienamente il significato più profondo della cultura quando incontra la vita reale delle persone.